Personal Fedora 9 Installation Guide di Mauriat Miranda
Pubblicato da Robyduck il 5/9/2008 (11971 Letture)
Guida alla configurazione di un sistema desktop su Fedora 9. Traduzione dell'originale di Mauriat Miranda, pubblicato il 11 Maggio 2008 (aggiornamento: 29 maggio 2008).
Trovate il file originale in lingua inglese a questo riferimento.
Supporti di installazione
Installazione
Configurare sudo
Configurare yum
Installare i driver Nvidia
Gestione rete
Compatibilità GCC
Installare GCC 3.4
Installare RealPlayer
Installare lettori MP3
Installare Media Players
Installare i font TrueType
Modificare Servizi/Demoni
Il plugin per Macromedia Flash
Installare il plugin Java
Installare Adobe Acrobat
Configurare Samba
Montare le partizioni NTFS
Installare gli headers del Kernel
Installare i sorgenti del Kernel
Ulteriori informazioni e traduzioni
Questa è una guida personale alla configurazione di Fedora 9.
Questa pagina fornisce delle informazioni che qualcuno potrebbe trovare utili. Ricorda che quanto segue ha funzionato per me, e assicurati di avere effettuato copie di backup dei tuoi file critici nel caso in cui tu dovessi provare ad eseguire quanto qui riportato. Questa guida è stata testata dall'autore utilizzando la versione a 32bit su un AMD64 Desktop e la versione a 64bit su un Intel Duo Core Laptop.
Fedora viene distribuita in singoli CD-ROM o DVD-ROM per la installazione. Si possono scaricare sia i dischi (CD) multipli che il DVD singolo. Il disco DVD-ROM è il metodo di installazione preferito e raccomandato. Facendo il boot dal DVD o dal CD#1 partirà l'installer, il quale farà si che Fedora venga installata o che venga fatto l'upgrade di una versione precedente sulla propria macchina. I successivi passaggi sono stati fatti con il DVD.
esistono anche dei "LiveCD" che possono avviare il sistema ed eseguire una installazione di base di Fedora 9 nella memoria RAM, fornendo inoltre un metodo più semplice di installazione (non completo come quello del DVD ). Il LiveCD predefinito rende disponibile Gnome (Fedora-8-Live-i386.iso). Esiste uno specifico LiveCD che rende disponibile KDE (contrassegnato in modo particolare). Entrambi forniscono un programma di installazione, ma entrambi rendono disponibile molto meno software che un DVD. Inoltre richiedono anche molta più memoria per essere usati. Il LiveCD può essere utile per dimostrazioni.
Nota: Per fare l'upgrade di una precedente versione di Fedora, non si può usare un LiveCD.
E' fortemente raccomandata la lettura delle " Note di Rilascio di Fedora" e della " Guida ufficiale all'Installazione" prima di installare Fedora.
Un'ulteriore raccomandazione è quella di leggere " Problemi comuni" prima di installare.
Scaricare il file immagine del DVD o il CD multi set di Fedora 9 da un mirror di Fedora (o usare torrent) e masterizzarlo (per ulteriori informazioni su come scaricare i CD o il DVD di Fedora.
Avviare il sistema dal DVD. Se si sceglie di usare il LiveCD per favore si tenga presente che i passi successivi potrebbero essere differenti.
Io ho scelto una Custom Install di Fedora 9.
a) Configurazione della rete Le opzioni di rete come impostazione predefinita configurano dinamicamente la rete usando DHCP. Ciò va bene per molti utenti. N.B.: IPv6 - Se si seleziona Edit sotto Dispositivi di rete si può disabilitare IPv6 per Fedora. Ciò potrebbe non essere necessario, comunque potrebbe essere utile farlo, per riabilitarlo in un secondo momento in caso di necessità.
b) Password root Questa è la password dell'amministratore o superuser, con la quale è possibile accedere a qualsiasi file di sistema. Scegliete una password sicura e memorizzatela. L'account di root non deve essere utilizzato per il normale login!
c) Partizionare Se si ha un disco fisso vuoto o si desidera cancellare l'intero contenuto del disco fisso, si può lasciare che l'installer lo partizioni automaticamente, oppure che rimuova tutto e passi a partizionare.
Se si desidera avviare in dual-boot o salvare dei dati contenuti nel disco fisso, bisogna selezionare il partizionamento da utente. Io raccomando almeno 3 partizioni: una partizione di 8-12GB per /, la partizione principale, una partizione di 10+GB per /home e una partizione di 1-2GB per lo <swap>. La partizione principale è quella dove saranno installate le applicazioni. La partizione /home conterrà tutti i dati personali (meglio se la si può definire di grandi dimensioni). La partizione di <swap> dovrebbe essere almeno pari alla dimensione della memoria fisica del proprio sistema (se si vorrà avere il supporto a cose come ACPI hibernate).
d) Boot Loader Se si possiede un disco fisso vuoto o si desidera che Fedora sia il proprio Sistema Operativo Principale, si possono lasciare le opzioni predefinite. Tutto funzionerà per il dual boot con altri sistemi operativi (ad es. con Windows).
Se si desidera mantenere Windows come sistema operativo principale, bisogna installare Grub sulla partizione /, NON nell'MBR. Per fare questo, selezionare Configure Advanced Boot Loader Options per poi installare Grub nel First sector of boot partition. Io ho usato Bootpart da Windows 2000 per caricare Linux.
Un´alternativa a Bootpart è descritta nel NT OS Loader + Linux mini-HOWTO (o anche Grub Win2K Howto). Io raccomando di fare come me, così non si correrà il rischio di danneggiare la propria installazione di Windows in un ambiente Dual-Boot. [N.B.] Questo è un esempio disponibile di una possibile configurazione. Questa opzione richiede del lavoro in più, e si tenga presente che funziona anche l'opzione predefinita di installazione sull'MBR.
e) Selezione dei pacchetti Le principali opzioni per l'installazione sono le seguenti. Le si può selezionare direttamente, saltando quindi la personalizzazione dell'installazione del software (passo successivo), se si pensa di installare in tal modo la maggior parte del software per soddisfare le proprie necessità;. E' raccomandato di scegliere almeno qualche applicazione.
Ufficio e produttività; - [Altamente raccomandato]
Sviluppo Software - [Altamente raccomandato / Necessario]
Web Server - [Opzionale (utile per gli sviluppatori web)]
Aggiungere Software da Repository addizionali - [NON raccomandato durante l'installazione].
Si ha la possibilità di aggiungere alcune utili risorse durante il processo di installazione. Questo rende disponibili MOLTE applicazioni aggiuntive rispetto a quelle incluse nel
CD o nel DVD. Comunque ciò richiede una connessione internet ad alta velocità. Questo incrementa anche in maniera significativa il tempo di installazione.
Se si sceglie Personalizza ora si avrà la possibilità di una selezione individuale dei pacchetti da installare.
Selezione individuale dei pacchetti - circa 4.5-5.0GB.
Questo passo NON va saltato per essere sicuri di installare dei pacchetti specifici importanti. Si è liberi di selezionare quello che si vuole.
La mia esperienza suggerisce:
-[Altamente raccomandato] Desktop Environments - Selezionare entrambi gli ambienti GNOME e KDE (K Desktop Environment)
-[Opzionale] Selezionare XFCE - un environment meno intenso e adatto a PC più datati
Applicazioni - la scelta di default risulta sufficiente.
-[Necessario] Internet grafico: aggiungere libflashsupport per sentire l'audio con il plugin di Adobe Flash
-[Raccomandato] Internet grafico: aggiungere Thunderbird come client e-mail
-[Raccomandato] Audio e video: aggiungere K3B per masterizzare CD/DVD
Sviluppo
-[Raccomandato] - Selezionare i gruppi di pacchetti per Sviluppo del software di GNOME, Sviluppo software KDE. e Sviluppo software X.
-[Raccomandato/opzionale] - SelezionareFedora Packager - utile per la creazione e ammnistrazione di software
-[Opzionale] - Java ed Eclipse non sono necessari, a meno che non si sia uno sviluppatore (java). Comunque questa versione di Java NON è la stessa che fornisce Sun.
Servers
-[Necessario] - Aggiungere File server Windows (richiesto per condividere file con computer Windows).
-[Altamente raccomandato]: Aggiungere Server Configuration Tools.
Base System
-[Altamente raccomandato] - Aggiungere Strumenti di sistema e il supporto legacy
-[Opionale] - Non selezionare il supporto Dial-up, fonts e supporto hardware (svariati driver WIFI) può ridurre l'occupazione di risorse hardware.
Dopo avere installato i pacchetti selezionati, riavviare il sistema. Per coloro che hanno optato per installare grub sul primo settore della partizione / invece che nell'MBR, è necessario configurare NTLDR per avviare Linux.
Dopo il primo avvio:
Licenza - Accettare la licenza di Fedora
Crea utente - Creare 1 utente per se stessi. Utilizzare sempre questo account e mai l'account di root per il login. Questa è la causa di molti errori e root non è adatto per l'uso quotidiano.
Data ed ora - Network Time Protocol - Abilitare questa opzione SOLO se si ha una connessione internet attiva e funzionante (ad es. di tipo: broadband, T1, DSL). Non va abilitato NTP Broadcast a meno che non si abbiano altre macchine Linux presenti nella propria rete.
Profilo Hardware - Fedora usa smolt per comunicare informazioni di base non intrusive sulla specifica installazione effettuata. Mentre questo è utile per gli sviluppatori di Fedora, potrebbe essere vista come un'intrusione della privacy. E' raccomandato di comprendere quali informazioni vengono spedite prima di consentire al sistema di farlo. Io scelgo di non mandare le informazioni del mio profilo.
7 Novembre 2007
Fedora, come tutte le altre distribuzioni Linux, ha un utente root ed ha anche utenti individuali. L'utente root è il "superutente", al pari di "Amministratore" in Windows. Occorre usare il proprio account personale per gli usi correnti e root solo per le operazioni di amministrazione/configurazione. Per diventare 'root' si può usare su o sudo. Comunque sudo richiede delle operazioni di configurazione. Si avvii, da root:
Dove 'loginname' è il proprio account per un utente individuale.
Va usato 'ALL=(ALL) NOPASSWD:ALL' se non si vuole richiesta una password. Se viene richiesta una password durante l'uso di 'sudo', si dovrà fornire la password dell'utente, non quella di root.
Esempio:
Il seguente è un esempio di come sudo lascia eseguire i comandi di root:
N.B.: Ogni comando dato su questa pagina funzionerà anche rimuovendo sudo dalla riga. Comunque, in tal caso, si dovrà avere avuto accesso al sistema come 'root'. Un alternativa all'usare sudo è usare su al login come root, prima di eseguire un comando.
7 Novembre 2007
http://fedora.redhat.com/docs/yum/en/
Fedora usa yum per installare ed aggiornare il proprio software. Quando è connesso ad internet, yum determina automaticamente le dipendenze delle applicazioni.
Repository di Fedora
Fedora ha due repository abilitati come impostazione predefinita: fedora (gli stessi pacchetti che vengono forniti con i CD o con il DVD), ed updates (pacchetti di aggiornamento, più recenti di fedora). Tali repository 'firmano' i propri file RPM, per farci rendere sicuri del fatto che stiamo scaricando quelli originali. Per importare le chiavi GPG per i repository citati:
Repository di Terze Parti
Per le applicazioni che non sono allineate con la politica di Fedora (MP3, DVD, MPEG, Driver binari, etc), deve essere usato un repository di "parte terza". Per lo scopo di questa guida, tutti i pacchetti (gran parte) devono essere scaricati dal repository di Livna. (Nota: il repository Livna NON è compatibile con Freshrpms repository.)
N.B.: Prompt di installazione
Dopo che yum avrà scaricato o aggiornato l'applicazione richiesta, comparirà la conferma per l'installazione. Ciò è buono per coloro che devono imparare qualcosa o per seguire quello che sta accadendo. Le applicazioni possono essere possibilmente NON-installate durante un aggiornamento. Se si desidera che yum installi automaticamente quello che ha scaricato e che apporti i cambiamenti relativi al sistema, bisogna avviare yum con l'opzione -y (con la risposta "yes", cioè sì predefinita).
N.B.: Aggiornamenti dell'intero sistema
Se si lancerà il seguente comando, OGNI PACCHETTO RPM che ha disponibile un aggiornamento presso OGNI repository sarà aggiornato.
Generalmente è altamente consigliato lanciare tale comando dopo la PRIMA volta che si è installato Fedora (se si è in possesso di una connessione internet ad alta velocità). Dopo ciò, aggiornamenti integrali del sistema sono probabilmente meno necessari. Va ricordato che gli aggiornamenti possono richiedere di aggiornare anche tutte le dipendenze, e ciò potrebbe richiedere molto tempo. Spesso un nuovo aggiornamento potrebbe fare smettere di funzionare qualcosa che prima lavorava perfettamente. Per favore mettetevi in condizione di comprendere cosa state facendo prima di avviare continui aggiornamenti.
N.B.: Mantenimento pacchetti kernel di Yum
Fedora 9 manterrà solo 2 pacchetti kernel quando si effettua un aggiornamento con yum update. Per modificare questa impostazione si può leggere la pagina man di yum.conf e cercare il parametro installonly_limit.
29 maggio 2008
Fedora raccomanda agli utenti di installare un pacchetto RPM di driver fornito da terze parti al posto di quello reperibile nel sito web di Nvidia. Livna fornisce dei driver con una buona pacchettizzazione. Solo tramite yum. Per prima cosa va inizializzato il Repository Livna:
Installare i driver nvidia tramite Livna:
Se un aggiornamento del kernel viene installato contemporaneamente, sarà necessario un riavvio del sistema. In caso contrario, basta disconnettersi semplicemente e completamente da Gnome o KDE ed il driver Nvidia dovrebbe essere caricato. Il logo di Nvidia comparirà brevemente.
29 maggio 2008
Fedora di default utilizza NetworkManager. Mentre ha migliorato di molto la gestione rete di utenti che utilizzano una rete wireless o schede meno diffuse (penne a banda larga, GSM, ecc.) può ancora causare qualche problema con alcune configurazioni. NetworkManager è tutt'ora in stato di sviluppo.
N.B.: I passaggi seguenti NON sono adatti per tutti gli utenti. NetworkManager è molto raccomandato per gli utenti Laptop, soprattutto per coloro che utilizzano il wireless sicuro.
Applicazioni di avvio che richiedono la rete
Alcune applicazioni richiedono l'inizializzazione della rete al boot. Se si utilizza NetworkManager e si hannno questi problemi, bisogna modificare il file /etc/sysconfig/network come utente 'root', aggiungendo la seguente riga:
NETWORKWAIT=1 oppure avviare:
NetworkManager con IP fissi
Su macchine che utilizzano IP fissi (p.e. desktop, server;ecc.) è meglio disattivare NetworkManager e utilizzare il vecchio servizio rete. Fedora 9 disattiva il servizio rete di default, per utilizzarlo:
Per primo bisogna disattivare NetworkManager e impedire il suo avvio al boot:
Dopodichè bisogna configurare le impostazioni rete:
L'interfaccia eth0 dovrebbe già comparire. Per configurare gli IP cliccare su modifica. Non dimenticare di settare anche i DNS e assicurarsi che l'interfaccia sia impostata come attiva. Salvare e uscire.
Ora si può avviare il servizio e impostarlo in modo che si avvii al prossimo boot:
Anche se è possibile riattivare la rete senza reboot è consigliabile riavviare il sistema.
Altre informazioni sono reperibili sul Fedora Wiki
11 maggio 2008
Fedora 8 è equipaggiata ed usa GCC 4.3. Qualche applicazione che è stata compilata con le meno recenti GCC 3.2 richiederà le librerie compatibili. Ci si deve assicurare di avere installato i seguenti pacchetti RPM. Tali pacchetti NON sono inclusi nel DVD di installazione di Fedora 8 e devono essere reperiti in rete (ftp, yum, etc).
compat-libstdc++-33
compat-libstdc++-296
Eseguire con yum:
11 maggio 2008
Quanto segue è opzionale.
Fedora 8 include un compilatore GCC 4.3. Qualche applicazione NON si compilerà con GCC 4.3. Le librerie GCC 3.4 possono essere installate per abilitare la compilazione di applicazioni che non supportano le librerie GCC 4.1. In tal caso ci si deve assicurare di avere installato i seguenti pacchetti RPM. Tali pacchetti NON sono inclusi nel DVD di installazione di Fedora 8 e e devono essere reperiti in rete (ftp, yum, etc).
compat-gcc-34
compat-gcc-34-c++
Utilizzando yum:
Per usare entrambe le librerie, si può lanciare gcc34 oppure g++34.
Si possono trovare maggiori informazioni nella mia guida usare compilatori alternativi.
(N.d.T.: di questa guida trovi anche la traduzione su fedoraserver.org a questo indirizzo).
11 maggio 2008
Si può scaricare RealPlayer 11.0 GOLD da: http://www.real.com/linux/.
Selezionare: "Advanced Installation"
Installare quindi RealPlayer:
I link ai forum di RealPlayer/HelixPlayer: https://helixcommunity.org/forum/?group_id=154
NOTA: Totem: Se il Totem-Mozilla-plugin cerca di caricare il contenuto di RealPlayer invece di RealPlayer, eseguire il seguente comando:
NOTA: Utenti 64bit
Per utilizzare RealPlayer su un sistema a 64bit ci sono alcuni passaggi differenti:
Scaricare il pacchetto da:
http://forms.helixcommunity.org/helix ... category=realplay-current
Assicurarsi di selezionare dalla colonna "RealPlayer (package)" e la riga "linux-2.6-glibc23-amd64". Nonostante il file dica Amd64 sono riuscito ad eseguire i passi successivi su un Intel CoreDuo 64bit.
Installatelo: per esempio il file RealPlayer-10.1.0.4305-20080511.amd64.rpm.
Per eseguirlo sono necessarie le librerie gcc compatibility libraries:
Per configurare il plugin di Mozilla/Firefox è necessario settare i seguenti link:
11 maggio 2008
Fedora viene distribuita senza alcuna forma di supporto ai file di tipo MP3. Per aggiungere il supporto all'esecuzione di MP3 si deve installare da "terze parti". Quanto segue richiede l'uso del repository di Livna che di Fedora Extras.
XMMS:
semplice, vecchia GUI, opzioni minimalistiche (ma molto popolari)
Installazione, per utenti di yum:
Configurazione dei plugin: Opzioni > Preferenze >
Audio I/O Plugins > Input Plugins
Disabilitare: MPEG Layer 1/2/3 Placeholder Plugin [librh_mp3.so]
==> DESELEZIONARE [ ] Enable Plugin
Istruzioni più dettagliate da Fedora Core 5 Guide
XMMS ha molti più plugins, per approfondirli:
Si può anche utilizzare il comando yum info nome_pacchetto
Audacious: (un fork di Beep Media Player - BMP).
Una rivisitazione di XMMS per renderlo un po' più moderno. In versione base, ma un po' meglio di XMMS.
Installazione, per utenti di yum:
N.B.: C'è un '*' alla fine del comando.
Rythmbox/Gstreamer - Una semplice applicazione audio simile al layout di iTunes.
Gran parte dei componenti di Rythmbox e di Gstreamer dovrebbero essere già installati durante l'installazione di Gnome (sopra citata). I componenti che non vengono installati sono quelli relativi all'MP3 (e ad altri formati).
Per utenti con yum:
Amarok - Una moderna applicazione ricca di opzioni aggiuntive.
E' di aiuto avere già KDE installato (come prima citato).
Installazione, yum:
- Amarok Engine: Amarok richiede che si selezioni un "motore" con cui eseguire differenti formati. I motori supportati attualmente sono Xine/Gstreamer e RealPlayer/HelixPlayer. Se si è installato gstreamer-plugins-ugly o amarok-extras-nonfree, il motore di Xine lo sarà stato anche di default (opzione raccomandata).
GNOME MP3 Preview:
Se si desidera visualizzare file mp3 in Gnome al passaggio del mouse bisogna installare:
Tramite yum:
Per configurare questa opzione in Gnome basta aprire Nautilus ed andare in modifica->preferenze->preview.
K3B CD-Burner MP3 Audio Decoding:
Se si desidera masterizzare CD Audio in K3B da file in mp3 bisogna installare:
Tramite yum:
Nota: Pulseaudio - Sono stato in grado di eseguire tutte le applicazioni con le loro impostazioni di default oppure utilizzando OSS/Alsa quando Pulseaudio era attivato.
13 maggio 2008
Fedora ha un numero limitato di lettori sia Audio che Video. Per quanto riguarda l'audio si guardino le note sugli MP3 player. Per il video e il multimedia (DVD, etc.) faremo anche qui uso di repository di terze parti. Livna. Accertati di avere configurato il repository Livna prima di procedere. Nota che le molte dipendenze in librerie, plugins e codecs sono condivisi tra queste applicazioni oltre che con i lettori MP3.
I media player più famosi sono (in ordine): Mplayer, Xine e VLC. Ognuo di questi ha i propri punti di forza. Installa quello che preferisci, sebbene i primi due sono raccomandati.
Mplayer - Mplayer è disponibile sia in una versione a riga di comando (mplayer) sia in una versione GUI, anch'essa con il potente tool di encoding Mencoder (molto valido per il ripping o la compressione audio/video). In aggiunta esiste un plugin per il web, molto funzionale, che permette la riproduzione di molti formati popolari in Firefox/Mozilla (WMV, QuickTime, etc).
Installazione con yum, con Livna abilitato:
- Da notare che mencoder è opzionale ma fornisce molte opzioni di decodifica.
- Il gecko-mediaplayer sostituisce mplayerplug-in
Problemi con i file di configurazione: Se si ha il seguente errore:
The flip-hebrew option can't be used in a config file.
Error parsing option flip-hebrew=no at line 133
E' opportuno eseguire il seguente comando, che decommenta la riga 133 nel file /etc/mplayer/mplayer.conf.
Binary Codecs: Per favore installa I Binary Codecs per un maggiore supporto di formati che MPlayer non supporta nativamente.
Problemi con PulseAudio: se vedi il seguente errore:
[AO_ALSA] Unable to find simple control 'PCM',0.
Avvia gmplayer, Click-destro, goto Preferences>Audio > Available drivers:, Seleziona pulse
Problemi con Video output: Se non si riesce a visualizzare alcun video è da provare il seguente comando:
Avvia gmplayer, Click-destro, goto Preferences>Video > e cambia il driver: questo può dipendere dal proprio driver video.
Problemi con il browser-plugin : Esegui quanto segue se MPlayer browser plug-in non si avvia:
Xine - Xine è simile, per molti aspetti, ad MPlayer, ma manca delle applicazioni a riga di comando e dell'encoder. Comunque ha un pieno supporto del DVD playback e una buona usabilità.
Installazione con yum, con Livna abilitato:
Binary Codecs: Per favore installa I Binary Codecs per un maggiore supporto di formati che Xine non supporta in maniera nativa.
Binary Codecs
MPlayer projects mantiene un package complete di codecs binary, per i quali non esiste una diretta opzione open source, alcuni di questi file includono Window's DLL. Questi sono condivisi sia da Xine che da Mplayer. NOTA: Cè una significativa variazione, in relazione alla architettura. (i386, x86_64, ppc). La 32bit i386 lavora al meglio.
- Andare su : http://www.mplayerhq.hu/MPlayer/releases/codecs/
- Selezionare il package (.tar.bz2) che corrisponde alla tua versione di Fedora..Molti utenti 32-bit useranno: all-20071007.tar.bz2
- Installa i codecs:
VLC - VLC è un semplice media player con una interfaccia molto semplice da usare. Supporta anche il DVD playback. Benchè molte esigenze sarebbero accontentate con Xine e Mplayer, alcuni preferiscono VLC.
Installazione con yum, con Livna abilitato :
11 maggio 2008
http://corefonts.sourceforge.net/
Si può creare un pacchetto RPM usando il sito citato. Per mia comodità ho creato il pacchetto RPM msttcorefonts-2.0-1.noarch.rpm
N.d.T.: L'autore non gradisce che si linki direttamente il file. Per scaricarlo occorre andare al seguente indirizzo e poi cliccare sul nome del pacchetto msttcorefonts-2.0-1.noarch.rpm. Una volta scaricato, procedere con l'installazione.
N.B.: Se si aggiorna da Fedora 8 o versioni precedenti controllare di aver rimosso il pacchetto Fedora 8 - Truetype Fonts o precedenti.
N.B.: Fedora incoraggia l'uso dei Liberation Fonts. Tali font dovrebbero essere già installati come impostazione predefinita; comunque se ciò non fosse stato, per favore si lanci il comando:
11 maggio 2008
Informazioni riguardanti i servizi e le loro funzioni possono essere trovati su: Services in Fedora 9.
Per informazioni su come gestire i servizi in Fedora per favore si legga: Managing Services in Fedora.
11 maggio 2008
Il plugin per Macromedia(Adobe) Flash può essere installato sia dal sito web di Adobe che da repository Macromedia Flash Linux (raccomandato). Per favore si prenda nota che il plugin non lavorerà direttamente sui browsers a 64-bit senza essere stato prima riconfigurato.
Per utenti yum: [RACCOMANDATO]
Installare prima il file per il repository adobe.repo tra quelli dei propri repository, servendosi di yum:
N.B: Se non si installa libflashsupport non si sentirà alcun suono se si riproduce Flash nel proprio browser.
Per installazione manuale (utenti senza yum):
Andare su Adobe Flash Player Download Center Linux (x86) e selezionare
Option 2: .rpm. Download the .rpm file (RPM, 2,545 K) and save it to disk.
Installare:
Installazione su Fedora 64-bit
I seguenti passaggi sono richiesti per Fedora 64-bit :
Quanto segue è stato adattato dalle Fedora 9 Release Notes.
N.B: Pulseaudio - Sono stato in grado di eseguire tutte le applicazioni con le loro impostazioni di default oppure utilizzando OSS/Alsa quando Pulseaudio era attivato.
13 maggio 2008
Con il rilascio di Fedora 9 OpenJDK sostituisce Iced Tea, che era disponibile in Fedora 8.
L'installazione standard di Fedora 9 installerà OpenJDK. Maggiori informazioni sono disponibili sulle Release notes di Fedora 9.
Con Fedora 9, sarà installato molto probabilmente OpenJDK. In caso contrario può essere installato con yum:
Con openJDK installato, le applicazioni e le applet Java dovrebbero funzionare automaticamente! Potrebbe essere che alcuni applet non funzionano correttamente, proprio perchè OpenJDK ha ancora qualche limite.
Usare invece Sun Java
N.B: Le istruzioni seguenti sono per architetture a 32 bit. Per processori a 64 bit utilizzate OpenJDK.
Se preferisci il Sun Java ad OpenJDK, puoi scaricarlo ed usarlo con Fedora. Seppur Sun fornisca un RPM di installazione, NON ne è raccomandato l'utilizzo.
Download del pacchetto Java da: http://java.sun.com/javase/downloads/index.jsp
Seleziona: Java Runtime Environment (JRE) 6 Update 6 (JDK è per sviluppatori)
Alla pagina successiva, accetta l'accordo di Licenza ed assicurati di selezionare
Per installare:
(Digita 'spazio' alla fine, poi digita 'yes')
Quando si esegue un comando java, Fedora preferisce usare OpenJDK, per usare il Sun Java si usi il comando 'alternatives':
Nota: Se desideri ritornare ad OpenJDK puoi eseguire i seguenti comandi per passare da un Sun a OpenJDK.
Per fare l'update: se fai l'update del pacchetto JRE, cancella semplicemente la directory /opt/jre1.6 e copia il nuovo download in /opt/jre1.6. Non serve utilizzare il comando alternatives.
13 maggio 2008
Per visualizzare i file PDF, Fedora include evince, che comunque è un'applicazione con funzionalità veramente di base e potrebbe non funzionare con tutti i file PDF.
Per utenti Yum:
Installate il repository di adobe.repo:
N.B: La versione installata utilizza l'inglese: enu. Per vedere le lingue disponibili date il seguente comando:
Per altre lingue l'installazione è simile: AdobeReader_fra
Se non sei sicuro del nome esatto cercalo con:
yum info AdobeReader_fra
Altrimenti installalo manualmente come descritto qui:
Scaricare Acrobat da: http://www.adobe.com/products/acrobat/readstep2_allversions.html
Selezionare:
Sistema operativo: Unix/Linux
Versione: Linux (.rpm)
La lingua.
La versione corrente di Adobe Acrobat è la 8.1.2 e il file da scaricare varia tra 40 e 60MB, in funzione della lingua (non tutte le lingue sono supportate nella versione per Linux).
Nota: NON usare sudo quando installi gli rpm. Installali dopo esserti loggato come root oppure usando il comando
'su'
Il plugin di Acrobat per il browser
Il plugin per il browser può essere automaticamente installato in differenti percorsi, incluso ~/.mozilla/plugins, /usr/lib/mozilla/plugins/ e /usr/lib/firefox-x.x.x.x/plugins.Io ho cancellato tutto tranne /usr/lib/mozilla/plugins
Per utenti 64 bit è necessario installare il seguente plugin:
12 maggio 2008
Se si possiedono computer con Windows installato o una Lan e si vuole condividere file tra macchine con Windows e con Linux, bisogna configurare Samba. Per configurare samba occorre: (1) installare Samba, (2) aggiungere le 'shares' (risorse condivise), (3) aggiungere gli utenti, (4) avviare il servizio Samba.
1. Installare Samba
La cosa migliore è installare Samba durante il processo di installazione. Utenti che non usano yum possono installare Samba usando:
Add/Remove Software > Servers > Windows File Server oppure dalla linea di comando:
Utenti senza yum possono installare i seguenti pacchetti dai propri CD (o scaricarli): samba, samba-common, samba-client.
2. Aggiungere 'Shares'
Bisogna editare /etc/samba/smb.conf come root: (usando nano al posto di gedit se non si ha l'uso di una GUI)
Definire il nome del Windows Workgroup nella sezione [global]. Aggiungere le shares alla fine del file. Ad esempio:
Se si definisce come 'writable' (scrivibile), la risorsa deve essere scrivibile anche in Linux. I permessi addizionali devono corrispondere (esempio: drw-rw-rw).
Se i dati della directory home (tutti i file personali sotto /home/nomeutente) devono essere accessibili, bisogna indicare 'browseable = yes' sotto [homes]
(~riga 250). Il file di configurazione è molto descrittivo, occorre leggerlo da cima a fondo per avere maggiori idee o informazioni.
3. Aggiungere gli utenti
Per avere accesso alle shares, bisogna essere degli utenti definiti. Aggiungere utenti e password valide usando il comando smbpasswd. Tali parametri SARANNO il nome utente e la password da usare per il login da Windows per accedere al computer Linux. La password NON deve necessariamente coincidere con la password Linux.
(Note: 'nomeutente' deve essere un account valido sulla macchina)
4. Avviare il servizio Samba
Avviare Samba e controllare la presenza di errori:
Usare chkconfig o serviceconf per abilitare Samba (smb) nei runlevels 3 e 5. Questo renderà certo l'avvio di Samba ad ogni avvio di Fedora.
Riavviare Samba per ogni cambiamento a utenti/password od a 'smb.conf'
5. Gestione sicurezza per Samba
Firewall
Se utilizzi un Firewall (è di deafult in Fedora 9) digita:
Per abilitare Samba a lavorare attraverso il proprio firewall, bisogna configurare 'Samba' come un 'Trusted service' e confermarlo con 'Applica'. In alternativa, e se non si ha accesso a un server grafico bisogna digitare nel terminale:
Per abilitare Samba a lavorare attraverso il proprio firewall, utilizza il tasto 'TAB' per scendere fino alla voce 'customize'. Nei 'servizi fidati' seleziona 'Samba? e premi il tasto 'TAB' fino a poter dare OK.
SELinux
SELinux ha un controllo significativo su Samba e ne limita differenti parti. Si avvii system-config-selinux. Per favore si leggano le righe #23 - #51 in /etc/samba/smb.conf per una migliore spiegazione. In alternativa si può digitare:
Selezionare Boolean > Samba >
Quanto segue NON è pienamente esaustivo, ma è una scorciatoia per abilitare Samba attraverso SELinux:
Da riga di comando si può lanciare:
A questo punto puoi ignorare Samba e accedere alle tue 'Windows shares' anche se Gnome ti avviserà tramite un Pop-up spiegandoti l'errore. Seguendo quelle indicazioni potrai essere più sicuro.
Per attivare ogni cambiamento apportato alla configurazione di SELinux o di smb.conf, è raccomandato riavviare Samba.
12 maggio 2008
Windows usa un filesystem differente (NTFS) per archiviare i file. Comunque NTFS-3G fornisce supporto in lettura e scrittura su partizioni NTFS in maniera sicura. Esso dovrebbe venire automaticamente installato con Fedora 9.
Utenti di Gnome
Gli utenti di Gnome Desktop environment troveranno ciò che potranno montare NTFS (anche che si tratti di partizioni) cliccando su di esse, all'interno dell'icona Computer sul Desktop (sarà richiesta la password di root).
Se non usi Gnome, oppure riscontri problemi con KDE, oppure ancora non usi interfaccia grafica (X-windows), sono valide ancora le seguenti istruzioni:
Per configurare l'accesso a NTFS, bisogna (1) installare il supporto a NTFS, (2) verificare quante partizioni si possiedono, (3) creare i punti di montaggio, (4) montare le partizioni, e (5) aggiornare fstab per montarle al riavvio successivo.
1. Installare il supporto a NTFS
Il software necessario per il supporto a NTFS è incluso nel DVD di installazione. Altrimenti si può usare yum:
Utenti senza la possibilità di usare yum, possono usare il proprio DVD di Fedora 8 per installare i seguenti pacchetti RPM: fuse, fuse-lib e ntfs-3g.
2. Verificare le partizioni
Usare fdisk per elencare le partizioni. Gran parte dei dischi ATA sarà etichettata come /dev/hda. I dischi possono anche essere etichettati come /dev/hdb o come /dev/sda, in funzione della propria configurazione.
Di solito quelli elencati saranno corrispondenti alle varie "lettere" di windows: disco C, il successivo sarà D, etc. Nel caso specifico /dev/sda1 è il mio disco C:\ usato da Windows.
3. Creare i punti di montaggio
Per ogni partizione del passo precedente a cui si desidera avere accesso, occorrerà definire un "punto di montaggio". Un punto di montaggio è una directory. Directory comuni sono: /media/ e /mnt/. Si può usare quello che si vuole, ma occorre essere coerenti con il sistema.
Non occorre usare questi nomi, se si preferisce si possono creare delle cartelle con nomi quali 'film', 'documenti', o 'winxp'; ogni nome (senza spazi) andrà bene.
4. Le partizioni di montaggio
Usando NTFS-3G, si possono montare le partizioni NTFS sia in lettura che in scrittura. Per nuovi utenti, è raccomandata la modalità in sola lettura.
Accesso in lettura/scrittura: Quanto sopra è per l'accesso in sola lettura. Se si vuole accedere in lettura/scrittura, bisogna utilizzare l'opzione -rw -o umask=0000. Ad esempio:
E' ALTAMENTE RACCOMANDATO di leggere la pagina man mount per una completa spiegazione su cosa significhi "umask=".
5. Aggiornare /etc/fstab
Ogni volta che si avvia Fedora, le partizioni devono essere montate. Per farlo automaticamente, bisogna editare /etc/fstab. Aprire /etc/fstab con un editor: (usare nano al posto di gedit se non si ha una GUI a disposizione)
Aggiungere queste righe alla FINE del file:
Accesso in lettura/scrittura: Quanto sopra è per l'accesso in sola lettura. Se si vuole accedere in lettura/scrittura, bisogna utilizzare l'opzione rw,defaults,umask=0000. Ad esempio:
Fatto!
N.B. per utenti FAT32
Se si hanno partizioni del tipo FAT32 o FAT16, invece di ntfs-3g si può usare vfat per montare le partizioni. Non occorrono moduli extra, sono già compilati nel kernel. Basta sostituire vfat nei punti del testo nella sezione precedente relativa al montaggio in cui è citato ntfs-3g e quando si passa ad editare /etc/fstab. Si ricordi che le partizioni di tipo FAT sono supportate sia in lettura che in scrittura.
12 maggio 2008
Questo pacchetto fornisce gli headers del kernel ed i makefiles sufficienti a compilare moduli per il pacchetto del kernel. Gli headers del kernel sono necessari se occorre installare un driver (per esempio: Nvidia, ndiswrapper, Cisco VPN, etc.). Se un driver necessita dei sorgenti del kernel, potrebbe essere sufficiente installare solo gli headers del kernel.
Gli headers del kernel sono disponibili tramite il pacchetto kernel-devel. Questo potrebbe essere installato da Fedora, oppure no. Tale pacchetto può essere installato dal DVD di Fedora o dalla rete tramite FTP o yum. Cercare nel repository Fedora o nel repository Update ed assicurarsi di scaricare quello adeguato al proprio sistema, usando il comando uname. Per esempio:
Se si è aggiornato il proprio kernel (usando yum), è raccomandato usare anche yum per installate il pacchetto:
12 maggio 2008
Installare i sorgenti del Kernel è tipicamente NON necessario fino a quando non si desidera ricompilare il proprio kernel o per qualche applicazione speciale. Comunque in qualche caso potrebbero essere necessari gli header del kernel.
Occorrono tre passi per installare i sorgenti del the kernel.
1) Scaricare i sorgenti del kernel desiderati (è necessario verificare quale kernel è installato nel sistema)
2) Installare il pacchetto SRC.RPM
3) Usare rpmbuild per rendere i sorgenti in uno stato gestibile
N.B.:
I passi seguenti consumeranno almeno 400MB di spazio su disco!
1. Scaricare i sorgenti del kernel
Scaricare i sorgenti del kernel (per il kernel di default di Fedora 9)
I sorgenti del kernel di default possono essere reperiti in ogni mirror di Fedora. Guarda nella directory "/source/SRPMS/" sotto la directory "/9/". Per esempio: http://download.fedora.redhat.com/pub ... es/9/Fedora/source/SRPMS/.
kernel-2.6.25-14.fc9.src.rpm 31-Oct-2007 00:06 46M
Scaricare i sorgenti del kernel (per aggiornare il kernel di Fedora 9)
Se si è aggiornato il proprio kernel, tipicamente saranno disponibili gli ultimi due o tre rilasci dei sorgenti del kernel direttamente da Fedora updates. SE NECESSARIO si può (provare a) verificare i sorgenti del kernel con il proprio kernel attivo.
Dare un'occhiata nella directory update dei siti mirror di Fedora. Per esempio: http://download.fedora.redhat.com/pub ... ra/linux/updates/9/SRPMS/
Scaricare i sorgenti del kernel tramite 'yum' (per l'ultimo kernel disponibile per Fedora 9)
Ci sono dei programmi di utilità per yum che scaricheranno gli ULTIMI sorgenti del kernel. Se non viene trovato alcun pacchetto sorgente, allora non c'è alcun aggiornamento (ancora) disponibile e vanno usati i sorgenti del kernel PREDEFINITI per Fedora.
2. Installare i sorgenti del Kernel
Installare il pacchetto kernel.src.rpm che si è scelto di scaricare nel passo precedente.
Ignorare gli errori "group kojibuilder does not exist" o "user kojibuilder does not exist".
Questo installerà i sorgenti del kernel nella directory utente (/home/username/rpmbuild). Se si vuole installare i sorgenti in una directory di sistema (/usr/src/redhat) bisogna procedere così:
3. Preparare i sorgenti
Per preparare i sorgenti all'uso:
Oppure, se si vuole farlo da root:
I file dei sorgenti saranno allocati in maniera adeguata in ~/rpmbuild/BUILD/kernel-2.6.25/ (per l'utente) o in /usr/src/redhat/BUILD/kernel-2.6.25/ (per root). Ci sono due directory utili:
1) linux-2.6.25.ARCH
Questa conterrà il kernel standard da kernel.org CON tutte le patch e gli aggiornamenti per Fedora. L'architettura del sistema ARCH coinciderà con l'output ottenuto usando il comando uname -m, generalmente i686. Si può usare noarch per l'opzione target= se lo si desidera.
2) vanilla-2.6.25
In questa directory si avrà SOLAMENTE il kernel standard di kernel.org (senza patch o aggiornamenti).
N.B.:
Il processo che Fedora usa per compilare e configurare il kernel può essere letto in dettaglio su Fedora Wiki. Le informazioni sopra riportate sono molto essenziali e permettono di avere accesso ai sorgenti, e non necessariamente a compilare.
Fedora 9 - Services and Daemons in Fedora 9
Fedora 9 Blog Entries
Chinese Translation
Fedora 8 Personal Installation Guide
Fedora 8 - Services and Daemons in Fedora 8
Fedora Core 5 on Dell D810 Latitude Laptop
Managing Services in Fedora
Fedora Help Forum Posts and Threads
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Copyright © 2003-2007 by Mauriat Miranda (mjmwired.net).*/
Trovate il file originale in lingua inglese a questo riferimento.
Personal Fedora 9 Installation Guide di Mauriat Miranda
Supporti di installazione
Installazione
Configurare sudo
Configurare yum
Installare i driver Nvidia
Gestione rete
Compatibilità GCC
Installare GCC 3.4
Installare RealPlayer
Installare lettori MP3
Installare Media Players
Installare i font TrueType
Modificare Servizi/Demoni
Il plugin per Macromedia Flash
Installare il plugin Java
Installare Adobe Acrobat
Configurare Samba
Montare le partizioni NTFS
Installare gli headers del Kernel
Installare i sorgenti del Kernel
Ulteriori informazioni e traduzioni
Questa è una guida personale alla configurazione di Fedora 9.
Questa pagina fornisce delle informazioni che qualcuno potrebbe trovare utili. Ricorda che quanto segue ha funzionato per me, e assicurati di avere effettuato copie di backup dei tuoi file critici nel caso in cui tu dovessi provare ad eseguire quanto qui riportato. Questa guida è stata testata dall'autore utilizzando la versione a 32bit su un AMD64 Desktop e la versione a 64bit su un Intel Duo Core Laptop.
Supporti di installazione
Fedora viene distribuita in singoli CD-ROM o DVD-ROM per la installazione. Si possono scaricare sia i dischi (CD) multipli che il DVD singolo. Il disco DVD-ROM è il metodo di installazione preferito e raccomandato. Facendo il boot dal DVD o dal CD#1 partirà l'installer, il quale farà si che Fedora venga installata o che venga fatto l'upgrade di una versione precedente sulla propria macchina. I successivi passaggi sono stati fatti con il DVD.
esistono anche dei "LiveCD" che possono avviare il sistema ed eseguire una installazione di base di Fedora 9 nella memoria RAM, fornendo inoltre un metodo più semplice di installazione (non completo come quello del DVD ). Il LiveCD predefinito rende disponibile Gnome (Fedora-8-Live-i386.iso). Esiste uno specifico LiveCD che rende disponibile KDE (contrassegnato in modo particolare). Entrambi forniscono un programma di installazione, ma entrambi rendono disponibile molto meno software che un DVD. Inoltre richiedono anche molta più memoria per essere usati. Il LiveCD può essere utile per dimostrazioni.
Nota: Per fare l'upgrade di una precedente versione di Fedora, non si può usare un LiveCD.
Installazione
E' fortemente raccomandata la lettura delle " Note di Rilascio di Fedora" e della " Guida ufficiale all'Installazione" prima di installare Fedora.
Un'ulteriore raccomandazione è quella di leggere " Problemi comuni" prima di installare.
Scaricare il file immagine del DVD o il CD multi set di Fedora 9 da un mirror di Fedora (o usare torrent) e masterizzarlo (per ulteriori informazioni su come scaricare i CD o il DVD di Fedora.
Avviare il sistema dal DVD. Se si sceglie di usare il LiveCD per favore si tenga presente che i passi successivi potrebbero essere differenti.
Io ho scelto una Custom Install di Fedora 9.
a) Configurazione della rete Le opzioni di rete come impostazione predefinita configurano dinamicamente la rete usando DHCP. Ciò va bene per molti utenti. N.B.: IPv6 - Se si seleziona Edit sotto Dispositivi di rete si può disabilitare IPv6 per Fedora. Ciò potrebbe non essere necessario, comunque potrebbe essere utile farlo, per riabilitarlo in un secondo momento in caso di necessità.
b) Password root Questa è la password dell'amministratore o superuser, con la quale è possibile accedere a qualsiasi file di sistema. Scegliete una password sicura e memorizzatela. L'account di root non deve essere utilizzato per il normale login!
c) Partizionare Se si ha un disco fisso vuoto o si desidera cancellare l'intero contenuto del disco fisso, si può lasciare che l'installer lo partizioni automaticamente, oppure che rimuova tutto e passi a partizionare.
Se si desidera avviare in dual-boot o salvare dei dati contenuti nel disco fisso, bisogna selezionare il partizionamento da utente. Io raccomando almeno 3 partizioni: una partizione di 8-12GB per /, la partizione principale, una partizione di 10+GB per /home e una partizione di 1-2GB per lo <swap>. La partizione principale è quella dove saranno installate le applicazioni. La partizione /home conterrà tutti i dati personali (meglio se la si può definire di grandi dimensioni). La partizione di <swap> dovrebbe essere almeno pari alla dimensione della memoria fisica del proprio sistema (se si vorrà avere il supporto a cose come ACPI hibernate).
d) Boot Loader Se si possiede un disco fisso vuoto o si desidera che Fedora sia il proprio Sistema Operativo Principale, si possono lasciare le opzioni predefinite. Tutto funzionerà per il dual boot con altri sistemi operativi (ad es. con Windows).
Se si desidera mantenere Windows come sistema operativo principale, bisogna installare Grub sulla partizione /, NON nell'MBR. Per fare questo, selezionare Configure Advanced Boot Loader Options per poi installare Grub nel First sector of boot partition. Io ho usato Bootpart da Windows 2000 per caricare Linux.
Un´alternativa a Bootpart è descritta nel NT OS Loader + Linux mini-HOWTO (o anche Grub Win2K Howto). Io raccomando di fare come me, così non si correrà il rischio di danneggiare la propria installazione di Windows in un ambiente Dual-Boot. [N.B.] Questo è un esempio disponibile di una possibile configurazione. Questa opzione richiede del lavoro in più, e si tenga presente che funziona anche l'opzione predefinita di installazione sull'MBR.
e) Selezione dei pacchetti Le principali opzioni per l'installazione sono le seguenti. Le si può selezionare direttamente, saltando quindi la personalizzazione dell'installazione del software (passo successivo), se si pensa di installare in tal modo la maggior parte del software per soddisfare le proprie necessità;. E' raccomandato di scegliere almeno qualche applicazione.
Ufficio e produttività; - [Altamente raccomandato]
Sviluppo Software - [Altamente raccomandato / Necessario]
Web Server - [Opzionale (utile per gli sviluppatori web)]
Aggiungere Software da Repository addizionali - [NON raccomandato durante l'installazione].
Si ha la possibilità di aggiungere alcune utili risorse durante il processo di installazione. Questo rende disponibili MOLTE applicazioni aggiuntive rispetto a quelle incluse nel
CD o nel DVD. Comunque ciò richiede una connessione internet ad alta velocità. Questo incrementa anche in maniera significativa il tempo di installazione.
Se si sceglie Personalizza ora si avrà la possibilità di una selezione individuale dei pacchetti da installare.
Selezione individuale dei pacchetti - circa 4.5-5.0GB.
Questo passo NON va saltato per essere sicuri di installare dei pacchetti specifici importanti. Si è liberi di selezionare quello che si vuole.
La mia esperienza suggerisce:
-[Altamente raccomandato] Desktop Environments - Selezionare entrambi gli ambienti GNOME e KDE (K Desktop Environment)
-[Opzionale] Selezionare XFCE - un environment meno intenso e adatto a PC più datati
Applicazioni - la scelta di default risulta sufficiente.
-[Necessario] Internet grafico: aggiungere libflashsupport per sentire l'audio con il plugin di Adobe Flash
-[Raccomandato] Internet grafico: aggiungere Thunderbird come client e-mail
-[Raccomandato] Audio e video: aggiungere K3B per masterizzare CD/DVD
Sviluppo
-[Raccomandato] - Selezionare i gruppi di pacchetti per Sviluppo del software di GNOME, Sviluppo software KDE. e Sviluppo software X.
-[Raccomandato/opzionale] - SelezionareFedora Packager - utile per la creazione e ammnistrazione di software
-[Opzionale] - Java ed Eclipse non sono necessari, a meno che non si sia uno sviluppatore (java). Comunque questa versione di Java NON è la stessa che fornisce Sun.
Servers
-[Necessario] - Aggiungere File server Windows (richiesto per condividere file con computer Windows).
-[Altamente raccomandato]: Aggiungere Server Configuration Tools.
Base System
-[Altamente raccomandato] - Aggiungere Strumenti di sistema e il supporto legacy
-[Opionale] - Non selezionare il supporto Dial-up, fonts e supporto hardware (svariati driver WIFI) può ridurre l'occupazione di risorse hardware.
Dopo avere installato i pacchetti selezionati, riavviare il sistema. Per coloro che hanno optato per installare grub sul primo settore della partizione / invece che nell'MBR, è necessario configurare NTLDR per avviare Linux.
Dopo il primo avvio:
Licenza - Accettare la licenza di Fedora
Crea utente - Creare 1 utente per se stessi. Utilizzare sempre questo account e mai l'account di root per il login. Questa è la causa di molti errori e root non è adatto per l'uso quotidiano.
Data ed ora - Network Time Protocol - Abilitare questa opzione SOLO se si ha una connessione internet attiva e funzionante (ad es. di tipo: broadband, T1, DSL). Non va abilitato NTP Broadcast a meno che non si abbiano altre macchine Linux presenti nella propria rete.
Profilo Hardware - Fedora usa smolt per comunicare informazioni di base non intrusive sulla specifica installazione effettuata. Mentre questo è utile per gli sviluppatori di Fedora, potrebbe essere vista come un'intrusione della privacy. E' raccomandato di comprendere quali informazioni vengono spedite prima di consentire al sistema di farlo. Io scelgo di non mandare le informazioni del mio profilo.
Configurare sudo
7 Novembre 2007
Fedora, come tutte le altre distribuzioni Linux, ha un utente root ed ha anche utenti individuali. L'utente root è il "superutente", al pari di "Amministratore" in Windows. Occorre usare il proprio account personale per gli usi correnti e root solo per le operazioni di amministrazione/configurazione. Per diventare 'root' si può usare su o sudo. Comunque sudo richiede delle operazioni di configurazione. Si avvii, da root:
echo 'loginname ALL=(ALL) ALL' >> /etc/sudoers
Dove 'loginname' è il proprio account per un utente individuale.
Va usato 'ALL=(ALL) NOPASSWD:ALL' se non si vuole richiesta una password. Se viene richiesta una password durante l'uso di 'sudo', si dovrà fornire la password dell'utente, non quella di root.
Esempio:
[<b>mirandam</b>@charon ~]$ su
Password: <--- Enter root password
[root@charon mirandam]# chmod +w /etc/sudoers
[root@charon mirandam]# echo '<b>mirandam</b> ALL=(ALL) NOPASSWD:ALL' >> /etc/sudoers
[root@charon mirandam]# exit
Il seguente è un esempio di come sudo lascia eseguire i comandi di root:
[mirandam@charon ~]$ du -sh /root
du: `/root': <b>Permission denied</b> <--- Senza sudo!!!
[mirandam@charon ~]$ sudo du -sh /root
163M /root> <--- Con sudo!!!
N.B.: Ogni comando dato su questa pagina funzionerà anche rimuovendo sudo dalla riga. Comunque, in tal caso, si dovrà avere avuto accesso al sistema come 'root'. Un alternativa all'usare sudo è usare su al login come root, prima di eseguire un comando.
Configurare yum
7 Novembre 2007
http://fedora.redhat.com/docs/yum/en/
Fedora usa yum per installare ed aggiornare il proprio software. Quando è connesso ad internet, yum determina automaticamente le dipendenze delle applicazioni.
Repository di Fedora
Fedora ha due repository abilitati come impostazione predefinita: fedora (gli stessi pacchetti che vengono forniti con i CD o con il DVD), ed updates (pacchetti di aggiornamento, più recenti di fedora). Tali repository 'firmano' i propri file RPM, per farci rendere sicuri del fatto che stiamo scaricando quelli originali. Per importare le chiavi GPG per i repository citati:
[mirandam@charon ~]$ sudo rpm --import /etc/pki/rpm-gpg/*
Repository di Terze Parti
Per le applicazioni che non sono allineate con la politica di Fedora (MP3, DVD, MPEG, Driver binari, etc), deve essere usato un repository di "parte terza". Per lo scopo di questa guida, tutti i pacchetti (gran parte) devono essere scaricati dal repository di Livna. (Nota: il repository Livna NON è compatibile con Freshrpms repository.)
[mirandam@charon ~]$ sudo rpm -ivh http://rpm.livna.org/livna-release-9.rpm
[mirandam@charon ~]$ sudo rpm --import /etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-livna
N.B.: Prompt di installazione
Dopo che yum avrà scaricato o aggiornato l'applicazione richiesta, comparirà la conferma per l'installazione. Ciò è buono per coloro che devono imparare qualcosa o per seguire quello che sta accadendo. Le applicazioni possono essere possibilmente NON-installate durante un aggiornamento. Se si desidera che yum installi automaticamente quello che ha scaricato e che apporti i cambiamenti relativi al sistema, bisogna avviare yum con l'opzione -y (con la risposta "yes", cioè sì predefinita).
# sudo yum -y install nome_applicazione
N.B.: Aggiornamenti dell'intero sistema
Se si lancerà il seguente comando, OGNI PACCHETTO RPM che ha disponibile un aggiornamento presso OGNI repository sarà aggiornato.
[mirandam@charon ~]$ sudo yum update
Generalmente è altamente consigliato lanciare tale comando dopo la PRIMA volta che si è installato Fedora (se si è in possesso di una connessione internet ad alta velocità). Dopo ciò, aggiornamenti integrali del sistema sono probabilmente meno necessari. Va ricordato che gli aggiornamenti possono richiedere di aggiornare anche tutte le dipendenze, e ciò potrebbe richiedere molto tempo. Spesso un nuovo aggiornamento potrebbe fare smettere di funzionare qualcosa che prima lavorava perfettamente. Per favore mettetevi in condizione di comprendere cosa state facendo prima di avviare continui aggiornamenti.
N.B.: Mantenimento pacchetti kernel di Yum
Fedora 9 manterrà solo 2 pacchetti kernel quando si effettua un aggiornamento con yum update. Per modificare questa impostazione si può leggere la pagina man di yum.conf e cercare il parametro installonly_limit.
[mirandam@charon ~]$ man yum.conf
Installare i driver Nvidia
29 maggio 2008
Fedora raccomanda agli utenti di installare un pacchetto RPM di driver fornito da terze parti al posto di quello reperibile nel sito web di Nvidia. Livna fornisce dei driver con una buona pacchettizzazione. Solo tramite yum. Per prima cosa va inizializzato il Repository Livna:
[mirandam@charon ~]$ sudo rpm -ivh http://rpm.livna.org/livna-release-9.rpm
[mirandam@charon ~]$ sudo rpm --import /etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-livna
Installare i driver nvidia tramite Livna:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install kmod-nvidia
Se un aggiornamento del kernel viene installato contemporaneamente, sarà necessario un riavvio del sistema. In caso contrario, basta disconnettersi semplicemente e completamente da Gnome o KDE ed il driver Nvidia dovrebbe essere caricato. Il logo di Nvidia comparirà brevemente.
Gestione rete
29 maggio 2008
Fedora di default utilizza NetworkManager. Mentre ha migliorato di molto la gestione rete di utenti che utilizzano una rete wireless o schede meno diffuse (penne a banda larga, GSM, ecc.) può ancora causare qualche problema con alcune configurazioni. NetworkManager è tutt'ora in stato di sviluppo.
N.B.: I passaggi seguenti NON sono adatti per tutti gli utenti. NetworkManager è molto raccomandato per gli utenti Laptop, soprattutto per coloro che utilizzano il wireless sicuro.
Applicazioni di avvio che richiedono la rete
Alcune applicazioni richiedono l'inizializzazione della rete al boot. Se si utilizza NetworkManager e si hannno questi problemi, bisogna modificare il file /etc/sysconfig/network come utente 'root', aggiungendo la seguente riga:
NETWORKWAIT=1 oppure avviare:
[mirandam@charon ~]$ sudo su -c 'echo NETWORKWAIT=1 >> /etc/sysconfig/network'
NetworkManager con IP fissi
Su macchine che utilizzano IP fissi (p.e. desktop, server;ecc.) è meglio disattivare NetworkManager e utilizzare il vecchio servizio rete. Fedora 9 disattiva il servizio rete di default, per utilizzarlo:
Per primo bisogna disattivare NetworkManager e impedire il suo avvio al boot:
[mirandam@charon ~]$ sudo /etc/init.d/NetworkManager stop
Stopping NetworkManager daemon: [ OK ]
[mirandam@charon ~]$ sudo /sbin/chkconfig --level 35 NetworkManager off
Dopodichè bisogna configurare le impostazioni rete:
[mirandam@charon ~]$ sudo system-config-network
L'interfaccia eth0 dovrebbe già comparire. Per configurare gli IP cliccare su modifica. Non dimenticare di settare anche i DNS e assicurarsi che l'interfaccia sia impostata come attiva. Salvare e uscire.
Ora si può avviare il servizio e impostarlo in modo che si avvii al prossimo boot:
[mirandam@charon ~]$ sudo /etc/init.d/network start
Bringing up loopback interface: [ OK ]
Bringing up interface eth0: [ OK ]
[mirandam@charon ~]$ sudo /sbin/chkconfig --level 35 network on
Anche se è possibile riattivare la rete senza reboot è consigliabile riavviare il sistema.
Altre informazioni sono reperibili sul Fedora Wiki
Compatibilità GCC
11 maggio 2008
Fedora 8 è equipaggiata ed usa GCC 4.3. Qualche applicazione che è stata compilata con le meno recenti GCC 3.2 richiederà le librerie compatibili. Ci si deve assicurare di avere installato i seguenti pacchetti RPM. Tali pacchetti NON sono inclusi nel DVD di installazione di Fedora 8 e devono essere reperiti in rete (ftp, yum, etc).
compat-libstdc++-33
compat-libstdc++-296
Eseguire con yum:
[mirandam@charon fc5]# sudo yum -y install compat-libstdc++-33 compat-libstdc++-296
Installare GCC 3.4
11 maggio 2008
Quanto segue è opzionale.
Fedora 8 include un compilatore GCC 4.3. Qualche applicazione NON si compilerà con GCC 4.3. Le librerie GCC 3.4 possono essere installate per abilitare la compilazione di applicazioni che non supportano le librerie GCC 4.1. In tal caso ci si deve assicurare di avere installato i seguenti pacchetti RPM. Tali pacchetti NON sono inclusi nel DVD di installazione di Fedora 8 e e devono essere reperiti in rete (ftp, yum, etc).
compat-gcc-34
compat-gcc-34-c++
Utilizzando yum:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install compat-gcc-34 compat-gcc-34-c++
Per usare entrambe le librerie, si può lanciare gcc34 oppure g++34.
Si possono trovare maggiori informazioni nella mia guida usare compilatori alternativi.
(N.d.T.: di questa guida trovi anche la traduzione su fedoraserver.org a questo indirizzo).
Installare Realplayer
11 maggio 2008
Si può scaricare RealPlayer 11.0 GOLD da: http://www.real.com/linux/.
Selezionare: "Advanced Installation"
Installare quindi RealPlayer:
[mirandam@charon downloads]$ sudo rpm -ivh RealPlayer11GOLD.rpm
Preparing... ###########################[100%]
1:RealPlayer ##########################[100%]
I link ai forum di RealPlayer/HelixPlayer: https://helixcommunity.org/forum/?group_id=154
NOTA: Totem: Se il Totem-Mozilla-plugin cerca di caricare il contenuto di RealPlayer invece di RealPlayer, eseguire il seguente comando:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum remove totem-mozplugin
NOTA: Utenti 64bit
Per utilizzare RealPlayer su un sistema a 64bit ci sono alcuni passaggi differenti:
Scaricare il pacchetto da:
http://forms.helixcommunity.org/helix ... category=realplay-current
Assicurarsi di selezionare dalla colonna "RealPlayer (package)" e la riga "linux-2.6-glibc23-amd64". Nonostante il file dica Amd64 sono riuscito ad eseguire i passi successivi su un Intel CoreDuo 64bit.
Installatelo: per esempio il file RealPlayer-10.1.0.4305-20080511.amd64.rpm.
[mirandam@phoebe Download]$ sudo rpm -ivh RealPlayer-10.1.0.4305-20080511.amd64.rpm
Per eseguirlo sono necessarie le librerie gcc compatibility libraries:
[mirandam@charon downloads]$ sudo yum install compat-libstdc++-33
Per configurare il plugin di Mozilla/Firefox è necessario settare i seguenti link:
[mirandam@phoebe Download]$ sudo ln -s /opt/real/RealPlayer/mozilla/nphelix.so
/usr/lib64/mozilla/plugins/nphelix.so
[mirandam@phoebe Download]$ sudo ln -s /opt/real/RealPlayer/mozilla/nphelix.xpt
/usr/lib64/mozilla/plugins/nphelix.xpt
Installare lettori MP3
11 maggio 2008
Fedora viene distribuita senza alcuna forma di supporto ai file di tipo MP3. Per aggiungere il supporto all'esecuzione di MP3 si deve installare da "terze parti". Quanto segue richiede l'uso del repository di Livna che di Fedora Extras.
XMMS:
semplice, vecchia GUI, opzioni minimalistiche (ma molto popolari)
Installazione, per utenti di yum:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install xmms xmms-mp3 xmms-faad2
Configurazione dei plugin: Opzioni > Preferenze >
Audio I/O Plugins > Input Plugins
Disabilitare: MPEG Layer 1/2/3 Placeholder Plugin [librh_mp3.so]
==> DESELEZIONARE [ ] Enable Plugin
Istruzioni più dettagliate da Fedora Core 5 Guide
XMMS ha molti più plugins, per approfondirli:
[mirandam@charon ~]$ yum list xmms*
Si può anche utilizzare il comando yum info nome_pacchetto
Audacious: (un fork di Beep Media Player - BMP).
Una rivisitazione di XMMS per renderlo un po' più moderno. In versione base, ma un po' meglio di XMMS.
Installazione, per utenti di yum:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install audacious audacious-plugins-nonfree*
N.B.: C'è un '*' alla fine del comando.
Rythmbox/Gstreamer - Una semplice applicazione audio simile al layout di iTunes.
Gran parte dei componenti di Rythmbox e di Gstreamer dovrebbero essere già installati durante l'installazione di Gnome (sopra citata). I componenti che non vengono installati sono quelli relativi all'MP3 (e ad altri formati).
Per utenti con yum:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install rhythmbox gstreamer-plugins-ugly
gstreamer-plugins-bad gstreamer-ffmpeg
Amarok - Una moderna applicazione ricca di opzioni aggiuntive.
E' di aiuto avere già KDE installato (come prima citato).
Installazione, yum:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install amarok amarok-extras-nonfree amarok-visualisation
- Amarok Engine: Amarok richiede che si selezioni un "motore" con cui eseguire differenti formati. I motori supportati attualmente sono Xine/Gstreamer e RealPlayer/HelixPlayer. Se si è installato gstreamer-plugins-ugly o amarok-extras-nonfree, il motore di Xine lo sarà stato anche di default (opzione raccomandata).
GNOME MP3 Preview:
Se si desidera visualizzare file mp3 in Gnome al passaggio del mouse bisogna installare:
Tramite yum:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install mpg321
Per configurare questa opzione in Gnome basta aprire Nautilus ed andare in modifica->preferenze->preview.
K3B CD-Burner MP3 Audio Decoding:
Se si desidera masterizzare CD Audio in K3B da file in mp3 bisogna installare:
Tramite yum:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install k3b-extras-nonfree
Nota: Pulseaudio - Sono stato in grado di eseguire tutte le applicazioni con le loro impostazioni di default oppure utilizzando OSS/Alsa quando Pulseaudio era attivato.
Installare i Media Players
13 maggio 2008
Fedora ha un numero limitato di lettori sia Audio che Video. Per quanto riguarda l'audio si guardino le note sugli MP3 player. Per il video e il multimedia (DVD, etc.) faremo anche qui uso di repository di terze parti. Livna. Accertati di avere configurato il repository Livna prima di procedere. Nota che le molte dipendenze in librerie, plugins e codecs sono condivisi tra queste applicazioni oltre che con i lettori MP3.
I media player più famosi sono (in ordine): Mplayer, Xine e VLC. Ognuo di questi ha i propri punti di forza. Installa quello che preferisci, sebbene i primi due sono raccomandati.
Mplayer - Mplayer è disponibile sia in una versione a riga di comando (mplayer) sia in una versione GUI, anch'essa con il potente tool di encoding Mencoder (molto valido per il ripping o la compressione audio/video). In aggiunta esiste un plugin per il web, molto funzionale, che permette la riproduzione di molti formati popolari in Firefox/Mozilla (WMV, QuickTime, etc).
Installazione con yum, con Livna abilitato:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install mplayer mplayer-gui gecko-mediaplayer mencoder
- Da notare che mencoder è opzionale ma fornisce molte opzioni di decodifica.
- Il gecko-mediaplayer sostituisce mplayerplug-in
Problemi con i file di configurazione: Se si ha il seguente errore:
The flip-hebrew option can't be used in a config file.
Error parsing option flip-hebrew=no at line 133
E' opportuno eseguire il seguente comando, che decommenta la riga 133 nel file /etc/mplayer/mplayer.conf.
[mirandam@charon ~]$ sudo sed -i 's/flip-hebrew/#flip-hebrew/' /etc/mplayer/mplayer.conf
Binary Codecs: Per favore installa I Binary Codecs per un maggiore supporto di formati che MPlayer non supporta nativamente.
Problemi con PulseAudio: se vedi il seguente errore:
[AO_ALSA] Unable to find simple control 'PCM',0.
Avvia gmplayer, Click-destro, goto Preferences>Audio > Available drivers:, Seleziona pulse
Problemi con Video output: Se non si riesce a visualizzare alcun video è da provare il seguente comando:
Avvia gmplayer, Click-destro, goto Preferences>Video > e cambia il driver: questo può dipendere dal proprio driver video.
Problemi con il browser-plugin : Esegui quanto segue se MPlayer browser plug-in non si avvia:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum remove totem-mozplugin
Xine - Xine è simile, per molti aspetti, ad MPlayer, ma manca delle applicazioni a riga di comando e dell'encoder. Comunque ha un pieno supporto del DVD playback e una buona usabilità.
Installazione con yum, con Livna abilitato:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install xine xine-lib-extras xine-lib-extras-nonfree libdvdcss
Binary Codecs: Per favore installa I Binary Codecs per un maggiore supporto di formati che Xine non supporta in maniera nativa.
Binary Codecs
MPlayer projects mantiene un package complete di codecs binary, per i quali non esiste una diretta opzione open source, alcuni di questi file includono Window's DLL. Questi sono condivisi sia da Xine che da Mplayer. NOTA: Cè una significativa variazione, in relazione alla architettura. (i386, x86_64, ppc). La 32bit i386 lavora al meglio.
- Andare su : http://www.mplayerhq.hu/MPlayer/releases/codecs/
- Selezionare il package (.tar.bz2) che corrisponde alla tua versione di Fedora..Molti utenti 32-bit useranno: all-20071007.tar.bz2
- Installa i codecs:
[mirandam@charon Download]$ sudo mkdir -p /usr/lib/codecs
[mirandam@charon Download]$ sudo tar -jxvf all-20071007.tar.bz2 --strip-components 1 -C /usr/lib/codecs/
VLC - VLC è un semplice media player con una interfaccia molto semplice da usare. Supporta anche il DVD playback. Benchè molte esigenze sarebbero accontentate con Xine e Mplayer, alcuni preferiscono VLC.
Installazione con yum, con Livna abilitato :
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install vlc
Installare i font TrueType di Microsoft
11 maggio 2008
http://corefonts.sourceforge.net/
Si può creare un pacchetto RPM usando il sito citato. Per mia comodità ho creato il pacchetto RPM msttcorefonts-2.0-1.noarch.rpm
N.d.T.: L'autore non gradisce che si linki direttamente il file. Per scaricarlo occorre andare al seguente indirizzo e poi cliccare sul nome del pacchetto msttcorefonts-2.0-1.noarch.rpm. Una volta scaricato, procedere con l'installazione.
[mirandam@charon downloads]$ sudo yum --nogpgcheck localinstall msttcorefonts-2.0-1.noarch.rpm
N.B.: Se si aggiorna da Fedora 8 o versioni precedenti controllare di aver rimosso il pacchetto Fedora 8 - Truetype Fonts o precedenti.
N.B.: Fedora incoraggia l'uso dei Liberation Fonts. Tali font dovrebbero essere già installati come impostazione predefinita; comunque se ciò non fosse stato, per favore si lanci il comando:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install liberation-fonts
Disabilitare Servizi/Demoni non necessari
11 maggio 2008
Informazioni riguardanti i servizi e le loro funzioni possono essere trovati su: Services in Fedora 9.
Per informazioni su come gestire i servizi in Fedora per favore si legga: Managing Services in Fedora.
Il plugin per Macromedia Flash
11 maggio 2008
Il plugin per Macromedia(Adobe) Flash può essere installato sia dal sito web di Adobe che da repository Macromedia Flash Linux (raccomandato). Per favore si prenda nota che il plugin non lavorerà direttamente sui browsers a 64-bit senza essere stato prima riconfigurato.
Per utenti yum: [RACCOMANDATO]
Installare prima il file per il repository adobe.repo tra quelli dei propri repository, servendosi di yum:
[mirandam@charon downloads]$ sudo rpm -ivh http://linuxdownload.adobe.com/
adobe-release/adobe-release-i386-1.0-1.noarch.rpm
[mirandam@charon downloads]$ sudo rpm --import /etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-adobe-linux
<pre>[mirandam@charon downloads]$ sudo yum install flash-plugin [b]libflashsupport[/b]
N.B: Se non si installa libflashsupport non si sentirà alcun suono se si riproduce Flash nel proprio browser.
Per installazione manuale (utenti senza yum):
Andare su Adobe Flash Player Download Center Linux (x86) e selezionare
Option 2: .rpm. Download the .rpm file (RPM, 2,545 K) and save it to disk.
Installare:
[mirandam@charon downloads]$ sudo rpm -ivh flash-plugin-9.0.124.0-release.i386.rpm
Installazione su Fedora 64-bit
I seguenti passaggi sono richiesti per Fedora 64-bit :
[mirandam@charon downloads]$ sudo mkdir -p /usr/lib/mozilla/plugins
[mirandam@charon downloads]$ sudo yum install nspluginwrapper.{i386,x86_64}
pulseaudio-libs.i386 libflashsupport.i386
[mirandam@charon downloads]$ sudo yum install flash-plugin
[mirandam@charon downloads]$ sudo mozilla-plugin-config -i -g -v
Quanto segue è stato adattato dalle Fedora 9 Release Notes.
N.B: Pulseaudio - Sono stato in grado di eseguire tutte le applicazioni con le loro impostazioni di default oppure utilizzando OSS/Alsa quando Pulseaudio era attivato.
Installare il Plugin Java
13 maggio 2008
Con il rilascio di Fedora 9 OpenJDK sostituisce Iced Tea, che era disponibile in Fedora 8.
L'installazione standard di Fedora 9 installerà OpenJDK. Maggiori informazioni sono disponibili sulle Release notes di Fedora 9.
Con Fedora 9, sarà installato molto probabilmente OpenJDK. In caso contrario può essere installato con yum:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install java-1.6.0-openjdk java-1.6.0-openjdk-plugin
Con openJDK installato, le applicazioni e le applet Java dovrebbero funzionare automaticamente! Potrebbe essere che alcuni applet non funzionano correttamente, proprio perchè OpenJDK ha ancora qualche limite.
Usare invece Sun Java
N.B: Le istruzioni seguenti sono per architetture a 32 bit. Per processori a 64 bit utilizzate OpenJDK.
Se preferisci il Sun Java ad OpenJDK, puoi scaricarlo ed usarlo con Fedora. Seppur Sun fornisca un RPM di installazione, NON ne è raccomandato l'utilizzo.
Download del pacchetto Java da: http://java.sun.com/javase/downloads/index.jsp
Seleziona: Java Runtime Environment (JRE) 6 Update 6 (JDK è per sviluppatori)
Alla pagina successiva, accetta l'accordo di Licenza ed assicurati di selezionare
[b]Linux self-extracting file[/b] jre-6u6-linux-i586.bin 18.23 MB
Per installare:
[mirandam@charon downloads]$ sh jre-6u6-linux-i586.bin
(Digita 'spazio' alla fine, poi digita 'yes')
[mirandam@charon downloads]$ sudo mv -f jre1.6* /opt/jre1.6
Quando si esegue un comando java, Fedora preferisce usare OpenJDK, per usare il Sun Java si usi il comando 'alternatives':
[mirandam@charon downloads]$ sudo /usr/sbin/alternatives --install /usr/bin/
java java /opt/jre1.6/bin/java 20000
[mirandam@charon downloads]$ sudo /usr/sbin/alternatives --install /usr/lib/
mozilla/plugins/libjavaplugin.so \
libjavaplugin.so /opt/jre1.6/plugin/i386/ns7/libjavaplugin_oji.so 20000
Nota: Se desideri ritornare ad OpenJDK puoi eseguire i seguenti comandi per passare da un Sun a OpenJDK.
[mirandam@charon ~]$ sudo /usr/sbin/alternatives --config java
[mirandam@charon ~]$ sudo /usr/sbin/alternatives --config libjavaplugin.so
Per fare l'update: se fai l'update del pacchetto JRE, cancella semplicemente la directory /opt/jre1.6 e copia il nuovo download in /opt/jre1.6. Non serve utilizzare il comando alternatives.
[mirandam@charon Download]$ sudo rm -rf /opt/jre1.6
[mirandam@charon Download]$ mv -f jre1.6* /opt/jre1.6
Installare Adobe Acrobat
13 maggio 2008
Per visualizzare i file PDF, Fedora include evince, che comunque è un'applicazione con funzionalità veramente di base e potrebbe non funzionare con tutti i file PDF.
Per utenti Yum:
Installate il repository di adobe.repo:
[mirandam@charon Download]$ sudo rpm -ivh http://linuxdownload.adobe.com/adobe-release/
adobe-release-i386-1.0-1.noarch.rpm
[mirandam@charon Download]$ sudo rpm --import /etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-adobe-linux
[mirandam@charon Download]$ sudo yum install AdobeReader_enu
N.B: La versione installata utilizza l'inglese: enu. Per vedere le lingue disponibili date il seguente comando:
[mirandam@charon Download]$ yum list AdobeReader\*
Per altre lingue l'installazione è simile: AdobeReader_fra
Se non sei sicuro del nome esatto cercalo con:
yum info AdobeReader_fra
Altrimenti installalo manualmente come descritto qui:
Scaricare Acrobat da: http://www.adobe.com/products/acrobat/readstep2_allversions.html
Selezionare:
Sistema operativo: Unix/Linux
Versione: Linux (.rpm)
La lingua.
La versione corrente di Adobe Acrobat è la 8.1.2 e il file da scaricare varia tra 40 e 60MB, in funzione della lingua (non tutte le lingue sono supportate nella versione per Linux).
[mirandam@charon downloads]$ <b>su -c</b> 'rpm -ivh AdobeReader_enu-8.1.2-1.i486.rpm'
Password:
Preparing... ########################################### [100%]
1:AdobeReader_enu ########################################### [100%]
Nota: NON usare sudo quando installi gli rpm. Installali dopo esserti loggato come root oppure usando il comando
'su'
Il plugin di Acrobat per il browser
Il plugin per il browser può essere automaticamente installato in differenti percorsi, incluso ~/.mozilla/plugins, /usr/lib/mozilla/plugins/ e /usr/lib/firefox-x.x.x.x/plugins.Io ho cancellato tutto tranne /usr/lib/mozilla/plugins
[mirandam@charon ]$ sudo rm -rf /usr/lib/firefox-3.0b5/plugins/nppdf.so
[mirandam@charon ]$ sudo rm -rf /root/.mozilla/plugins/nppdf.so
[mirandam@charon ]$ sudo rm -rf ~/.mozilla/plugins/nppdf.so
Per utenti 64 bit è necessario installare il seguente plugin:
[mirandam@phoebe ~]$ sudo /usr/bin/mozilla-plugin-config -i -f
Configurare Samba - Condividere file con Windows
12 maggio 2008
Se si possiedono computer con Windows installato o una Lan e si vuole condividere file tra macchine con Windows e con Linux, bisogna configurare Samba. Per configurare samba occorre: (1) installare Samba, (2) aggiungere le 'shares' (risorse condivise), (3) aggiungere gli utenti, (4) avviare il servizio Samba.
1. Installare Samba
La cosa migliore è installare Samba durante il processo di installazione. Utenti che non usano yum possono installare Samba usando:
Add/Remove Software > Servers > Windows File Server oppure dalla linea di comando:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install samba samba-client
Utenti senza yum possono installare i seguenti pacchetti dai propri CD (o scaricarli): samba, samba-common, samba-client.
2. Aggiungere 'Shares'
Bisogna editare /etc/samba/smb.conf come root: (usando nano al posto di gedit se non si ha l'uso di una GUI)
[mirandam@charon ~]$ sudo gedit /etc/samba/smb.conf
Definire il nome del Windows Workgroup nella sezione [global]. Aggiungere le shares alla fine del file. Ad esempio:
[c_drive]
path = /media/c_drive
public = yes
writable = no
[netshare]
path = /data/
public = yes
writable = yes
Se si definisce come 'writable' (scrivibile), la risorsa deve essere scrivibile anche in Linux. I permessi addizionali devono corrispondere (esempio: drw-rw-rw).
Se i dati della directory home (tutti i file personali sotto /home/nomeutente) devono essere accessibili, bisogna indicare 'browseable = yes' sotto [homes]
(~riga 250). Il file di configurazione è molto descrittivo, occorre leggerlo da cima a fondo per avere maggiori idee o informazioni.
3. Aggiungere gli utenti
Per avere accesso alle shares, bisogna essere degli utenti definiti. Aggiungere utenti e password valide usando il comando smbpasswd. Tali parametri SARANNO il nome utente e la password da usare per il login da Windows per accedere al computer Linux. La password NON deve necessariamente coincidere con la password Linux.
[mirandam@charon ~]$ sudo smbpasswd -a nomeutente
New SMB password:
Retype new SMB password:
account_policy_get: (warnings ignored)
Added user nomeutente.
(Note: 'nomeutente' deve essere un account valido sulla macchina)
4. Avviare il servizio Samba
Avviare Samba e controllare la presenza di errori:
[mirandam@charon ~]$ sudo /etc/init.d/smb start
Starting SMB services: [ OK ]
Usare chkconfig o serviceconf per abilitare Samba (smb) nei runlevels 3 e 5. Questo renderà certo l'avvio di Samba ad ogni avvio di Fedora.
[mirandam@charon ~]$ /sbin/chkconfig --list smb
smb 0:off 1:off 2:off [b]3:off[/b] 4:off [b]5:off[/b] 6:off
[mirandam@charon ~]$ sudo /sbin/chkconfig --level 35 smb on
[mirandam@charon ~]$ /sbin/chkconfig --list smb
smb 0:off 1:off 2:off [b]3:on[/b]> 4:off [b]5:on[/b] 6:off
Riavviare Samba per ogni cambiamento a utenti/password od a 'smb.conf'
[mirandam@charon ~]$ sudo /etc/init.d/smb restart
Shutting down SMB services: [ OK ]
Starting SMB services: [ OK ]
5. Gestione sicurezza per Samba
Firewall
Se utilizzi un Firewall (è di deafult in Fedora 9) digita:
[mirandam@charon ~]$ sudo system-config-firewall
Per abilitare Samba a lavorare attraverso il proprio firewall, bisogna configurare 'Samba' come un 'Trusted service' e confermarlo con 'Applica'. In alternativa, e se non si ha accesso a un server grafico bisogna digitare nel terminale:
[mirandam@charon ~]$ sudo system-config-firewall-tui
Per abilitare Samba a lavorare attraverso il proprio firewall, utilizza il tasto 'TAB' per scendere fino alla voce 'customize'. Nei 'servizi fidati' seleziona 'Samba? e premi il tasto 'TAB' fino a poter dare OK.
SELinux
SELinux ha un controllo significativo su Samba e ne limita differenti parti. Si avvii system-config-selinux. Per favore si leggano le righe #23 - #51 in /etc/samba/smb.conf per una migliore spiegazione. In alternativa si può digitare:
[mirandam@charon ~]$ sudo system-config-selinux
Selezionare Boolean > Samba >
Quanto segue NON è pienamente esaustivo, ma è una scorciatoia per abilitare Samba attraverso SELinux:
Da riga di comando si può lanciare:
[mirandam@charon ~]# sudo /usr/sbin/setsebool -P samba_export_all_rw on
A questo punto puoi ignorare Samba e accedere alle tue 'Windows shares' anche se Gnome ti avviserà tramite un Pop-up spiegandoti l'errore. Seguendo quelle indicazioni potrai essere più sicuro.
Per attivare ogni cambiamento apportato alla configurazione di SELinux o di smb.conf, è raccomandato riavviare Samba.
Montare le partizioni NTFS
12 maggio 2008
Windows usa un filesystem differente (NTFS) per archiviare i file. Comunque NTFS-3G fornisce supporto in lettura e scrittura su partizioni NTFS in maniera sicura. Esso dovrebbe venire automaticamente installato con Fedora 9.
Utenti di Gnome
Gli utenti di Gnome Desktop environment troveranno ciò che potranno montare NTFS (anche che si tratti di partizioni) cliccando su di esse, all'interno dell'icona Computer sul Desktop (sarà richiesta la password di root).
Se non usi Gnome, oppure riscontri problemi con KDE, oppure ancora non usi interfaccia grafica (X-windows), sono valide ancora le seguenti istruzioni:
Per configurare l'accesso a NTFS, bisogna (1) installare il supporto a NTFS, (2) verificare quante partizioni si possiedono, (3) creare i punti di montaggio, (4) montare le partizioni, e (5) aggiornare fstab per montarle al riavvio successivo.
1. Installare il supporto a NTFS
Il software necessario per il supporto a NTFS è incluso nel DVD di installazione. Altrimenti si può usare yum:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install fuse fuse-libs ntfs-3g
Utenti senza la possibilità di usare yum, possono usare il proprio DVD di Fedora 8 per installare i seguenti pacchetti RPM: fuse, fuse-lib e ntfs-3g.
2. Verificare le partizioni
Usare fdisk per elencare le partizioni. Gran parte dei dischi ATA sarà etichettata come /dev/hda. I dischi possono anche essere etichettati come /dev/hdb o come /dev/sda, in funzione della propria configurazione.
[mirandam@charon ~]$ sudo /sbin/fdisk -lu <b>/dev/sda</b> | grep NTFS
/dev/sda1 * 63 33559784 16779861 7 HPFS/NTFS
/dev/sda2 33559785 67119569 16779892+ 7 HPFS/NTFS
/dev/sda3 67119570 100679354 16779892+ 7 HPFS/NTFS
Di solito quelli elencati saranno corrispondenti alle varie "lettere" di windows: disco C, il successivo sarà D, etc. Nel caso specifico /dev/sda1 è il mio disco C:\ usato da Windows.
3. Creare i punti di montaggio
Per ogni partizione del passo precedente a cui si desidera avere accesso, occorrerà definire un "punto di montaggio". Un punto di montaggio è una directory. Directory comuni sono: /media/ e /mnt/. Si può usare quello che si vuole, ma occorre essere coerenti con il sistema.
[mirandam@charon ~]$ cd /media
[mirandam@charon media]$ sudo mkdir c_drive d_drive e_drive
Non occorre usare questi nomi, se si preferisce si possono creare delle cartelle con nomi quali 'film', 'documenti', o 'winxp'; ogni nome (senza spazi) andrà bene.
4. Le partizioni di montaggio
Usando NTFS-3G, si possono montare le partizioni NTFS sia in lettura che in scrittura. Per nuovi utenti, è raccomandata la modalità in sola lettura.
[mirandam@charon ~]$ sudo mount /dev/sda1 /media/c_drive -t ntfs-3g -r -o umask=0222
[mirandam@charon ~]$ sudo mount /dev/sda2 /media/d_drive -t ntfs-3g -r -o umask=0222
[mirandam@charon ~]$ sudo mount /dev/sda3 /media/e_drive -t ntfs-3g -r -o umask=0222
Accesso in lettura/scrittura: Quanto sopra è per l'accesso in sola lettura. Se si vuole accedere in lettura/scrittura, bisogna utilizzare l'opzione -rw -o umask=0000. Ad esempio:
[mirandam@charon ~]$ sudo mount /dev/sda1 /media/c_drive -t ntfs-3g [b]-rw -o umask=0000[/b]
E' ALTAMENTE RACCOMANDATO di leggere la pagina man mount per una completa spiegazione su cosa significhi "umask=".
5. Aggiornare /etc/fstab
Ogni volta che si avvia Fedora, le partizioni devono essere montate. Per farlo automaticamente, bisogna editare /etc/fstab. Aprire /etc/fstab con un editor: (usare nano al posto di gedit se non si ha una GUI a disposizione)
[mirandam@charon ~]$ sudo gedit /etc/fstab
Aggiungere queste righe alla FINE del file:
/dev/sda1 /media/c_drive ntfs-3g ro,defaults,umask=0222 0 0
/dev/sda2 /media/d_drive ntfs-3g ro,defaults,umask=0222 0 0
/dev/sda3 /media/e_drive ntfs-3g ro,defaults,umask=0222 0 0
Accesso in lettura/scrittura: Quanto sopra è per l'accesso in sola lettura. Se si vuole accedere in lettura/scrittura, bisogna utilizzare l'opzione rw,defaults,umask=0000. Ad esempio:
/dev/sda1 /media/c_drive ntfs-3g [b]rw[/b],defaults,[b]umask=0000[/b] 0 0
Fatto!
N.B. per utenti FAT32
Se si hanno partizioni del tipo FAT32 o FAT16, invece di ntfs-3g si può usare vfat per montare le partizioni. Non occorrono moduli extra, sono già compilati nel kernel. Basta sostituire vfat nei punti del testo nella sezione precedente relativa al montaggio in cui è citato ntfs-3g e quando si passa ad editare /etc/fstab. Si ricordi che le partizioni di tipo FAT sono supportate sia in lettura che in scrittura.
Installare gli Headers del Kernel
12 maggio 2008
Questo pacchetto fornisce gli headers del kernel ed i makefiles sufficienti a compilare moduli per il pacchetto del kernel. Gli headers del kernel sono necessari se occorre installare un driver (per esempio: Nvidia, ndiswrapper, Cisco VPN, etc.). Se un driver necessita dei sorgenti del kernel, potrebbe essere sufficiente installare solo gli headers del kernel.
Gli headers del kernel sono disponibili tramite il pacchetto kernel-devel. Questo potrebbe essere installato da Fedora, oppure no. Tale pacchetto può essere installato dal DVD di Fedora o dalla rete tramite FTP o yum. Cercare nel repository Fedora o nel repository Update ed assicurarsi di scaricare quello adeguato al proprio sistema, usando il comando uname. Per esempio:
[mirandam@charon ~]$ uname -rm
[b]2.6.25-14.fc9.i686[/b]
Selezionare: kernel-devel-[b] 2.6.25-14.fc9.i686[/b].rpm
Se si è aggiornato il proprio kernel (usando yum), è raccomandato usare anche yum per installate il pacchetto:
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install kernel-devel
Installare i sorgenti del Kernel
12 maggio 2008
Installare i sorgenti del Kernel è tipicamente NON necessario fino a quando non si desidera ricompilare il proprio kernel o per qualche applicazione speciale. Comunque in qualche caso potrebbero essere necessari gli header del kernel.
Occorrono tre passi per installare i sorgenti del the kernel.
1) Scaricare i sorgenti del kernel desiderati (è necessario verificare quale kernel è installato nel sistema)
2) Installare il pacchetto SRC.RPM
3) Usare rpmbuild per rendere i sorgenti in uno stato gestibile
N.B.:
I passi seguenti consumeranno almeno 400MB di spazio su disco!
1. Scaricare i sorgenti del kernel
Scaricare i sorgenti del kernel (per il kernel di default di Fedora 9)
I sorgenti del kernel di default possono essere reperiti in ogni mirror di Fedora. Guarda nella directory "/source/SRPMS/" sotto la directory "/9/". Per esempio: http://download.fedora.redhat.com/pub ... es/9/Fedora/source/SRPMS/.
kernel-2.6.25-14.fc9.src.rpm 31-Oct-2007 00:06 46M
Scaricare i sorgenti del kernel (per aggiornare il kernel di Fedora 9)
Se si è aggiornato il proprio kernel, tipicamente saranno disponibili gli ultimi due o tre rilasci dei sorgenti del kernel direttamente da Fedora updates. SE NECESSARIO si può (provare a) verificare i sorgenti del kernel con il proprio kernel attivo.
Dare un'occhiata nella directory update dei siti mirror di Fedora. Per esempio: http://download.fedora.redhat.com/pub ... ra/linux/updates/9/SRPMS/
Scaricare i sorgenti del kernel tramite 'yum' (per l'ultimo kernel disponibile per Fedora 9)
Ci sono dei programmi di utilità per yum che scaricheranno gli ULTIMI sorgenti del kernel. Se non viene trovato alcun pacchetto sorgente, allora non c'è alcun aggiornamento (ancora) disponibile e vanno usati i sorgenti del kernel PREDEFINITI per Fedora.
[mirandam@charon ~]$ sudo yum install yum-utils rpmdevtools
[mirandam@charon ~]$ cd downloads
[mirandam@charon downloads]$ yumdownloader --source kernel
2. Installare i sorgenti del Kernel
Installare il pacchetto kernel.src.rpm che si è scelto di scaricare nel passo precedente.
[mirandam@charon downloads]$ rpm -ivh kernel-2.6.25-14.fc9.src.rpm
1:kernel ########################################### [100%]
Ignorare gli errori "group kojibuilder does not exist" o "user kojibuilder does not exist".
Questo installerà i sorgenti del kernel nella directory utente (/home/username/rpmbuild). Se si vuole installare i sorgenti in una directory di sistema (/usr/src/redhat) bisogna procedere così:
[mirandam@charon Download]$ [b]sudo[/b] rpm -ivh kernel-2.6.25-14.fc9.src.rpm
3. Preparare i sorgenti
Per preparare i sorgenti all'uso:
[mirandam@charon Download]$ rpmbuild -bp --target=$(uname -m) ~/rpmbuild/SPECS/kernel.spec
Oppure, se si vuole farlo da root:
[mirandam@charon downloads]$ [b]sudo[/b] rpmbuild -bp --target=[b]$(uname -m)[/b] /usr/src/redhat/SPECS/kernel.spec
I file dei sorgenti saranno allocati in maniera adeguata in ~/rpmbuild/BUILD/kernel-2.6.25/ (per l'utente) o in /usr/src/redhat/BUILD/kernel-2.6.25/ (per root). Ci sono due directory utili:
1) linux-2.6.25.ARCH
Questa conterrà il kernel standard da kernel.org CON tutte le patch e gli aggiornamenti per Fedora. L'architettura del sistema ARCH coinciderà con l'output ottenuto usando il comando uname -m, generalmente i686. Si può usare noarch per l'opzione target= se lo si desidera.
2) vanilla-2.6.25
In questa directory si avrà SOLAMENTE il kernel standard di kernel.org (senza patch o aggiornamenti).
N.B.:
Il processo che Fedora usa per compilare e configurare il kernel può essere letto in dettaglio su Fedora Wiki. Le informazioni sopra riportate sono molto essenziali e permettono di avere accesso ai sorgenti, e non necessariamente a compilare.
Ulteriori informazioni
Fedora 9 - Services and Daemons in Fedora 9
Fedora 9 Blog Entries
Chinese Translation
Fedora 8 Personal Installation Guide
Fedora 8 - Services and Daemons in Fedora 8
Fedora Core 5 on Dell D810 Latitude Laptop
Managing Services in Fedora
Fedora Help Forum Posts and Threads
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