Fedora 25 supporta Raspberry Pi (2 e 3)!

 

Il presente articolo è un adattamento in italiano dell'originale, scritto da Peter Robinson ed apparso recentemente su Fedora Magazine. Peter è membro del team Fedora Release Engineering ed ha lavorato per diversi anni al processo di rilascio generale e al supporto hardware per architetture alternative, come ARM e Power. Egli annuncia grandi novita per i possessori di Raspberry Pi. All'interno di Fedora Online, è stato aperto un topic dedicato per discutere in merito alla notizia.

Il supporto di Rasberry Pi in Fedora era una caratteristica voluta da molto: finalmente l'abbiamo raggiunta, appena in tempo per la Beta di Fedora 25!
La domanda che più mi è stata sottoposta per un gran numero di anni, riguarda infatti il supporto nativo per questa scheda. È inoltre una sfida su cui ho lavorato per un periodo decisamente lungo, durante il mio tempo libero. I lettori più esperti si saranno accorti che avevamo quasi raggiunto l'obiettivo per Fedora 24; ho però rinunciato all'idea di un annuncio ufficiale, perché avevo la sensazione che l'esperienza utente non fosse sufficientemente buona. Erano presenti dei problemi forse minori, ma che comunque inficiavano la facilità d'uso.

Perché è stato necessario impiegare così tanto tempo?
Fondamentalmente, le esigenze erano quattro:
1) Supporto hardware decente da parte del kernel/userspace dell'upstream, senza il bisogno di driver binari aggiuntivi.
2) Possibilità di redistribuire il firmware.
3) Possibilità di includere il supporto in Fedora ARM, senza aggiungere un grande carico di lavoro extra in capo al piccolo gruppo che supporta/testa questa architettura in Fedora.
4) Il progetto è nato come un passatempo: come già successo, abbiamo preferito riporre fiducia nella realizzazione di drivers open e supporto kernel da parte dell'upstream. Tutto questo è stato fuori dal nostro controllo, richiedendo quindi il giusto tempo necessario.

Cos'è supportato?
Supportiamo qualsiasi cosa che l'utente si aspetterebbe da un dispositivo riconosciuto da Fedora. Abbiamo una corretta gestione userspace e kernel, con tutte le caratteristiche standard, come l'esecuzione di SELinux. Si riceve l'usuale insieme di aggiornamenti e non esiste il bisogno di escludere il kernel dalla lista degli updates! Quest'ultimo, supporta una grande moltitudine di driver, come vari adattatori USB WiFi, ecc. È possibile eseguire l'ambiente desktop desiderato (si veda più avanti, a riguardo di essi) o Docker/Kubernetes/Ceph/Gluster come gruppo di dispositivi - tranne per il fatto che questo procedimento risulta lento, avendo a disposizione un singolo cavo USB condiviso -.

Raspberry Pi 2
Per quanto riguarda Raspberry Pi 2, il supporto è piuttosto buono. Ho testato l'installazione minimale, Workstation e XFCE. MMC, USB e interfaccia di rete sono disponibili. Possiamo affermare la stessa cosa, per quanto riguarda altri componenti e l'accelerazione grafica (gestita da un driver Open Source). Per raggiungere i migliori risultati, è comunque consigliabile acquistare una scheda micro SD di classe 10, di elevata qualità.

Raspberry Pi 3
Il supporto dell'hardware di Raspberry Pi 3, è assai similare a quanto raggiunto per i componenti standard di Raspberry Pi 2. Attualmente, non supportiamo l'adattatore WiFi/Bluetooth incorporato; al momento quindi, RPi3 si configura come una "versione più veloce" di RPi2. Stiamo continuamente lavorando, in modo da abilitare presto il WiFi, dato che il firmware è ora distribuibile. Troviamo poi alcune ulteriori perplessità, che però sono ben documentate all'interno del wiki di supporto fornito ufficialmente dall'upstream.

Attualmente, concepiamo Raspberry 3 come dispositivo ARMv7, similarmente a quanto accade per la Raspberry Pi Foundation. Sono comunque conscio del fatto che il supporto aarch64 sia ora fornito dall'upstream ed, eventualmente, saremmo in grado di supportarlo anche noi. Per fare ciò però, è richiesto del lavoro extra, per raggiungere un buon livello qualitativo. Il rilascio di immagini aggiuntive per supportare l'architettura 64bit inoltre, non genera vantaggi tangibili, in quanto Raspberry Pi 3 ha comunque la limitazione di un solo Giga-Byte di memoria RAM.

Cosa non è supportato (per ora!)
Lo stato dei vari componenti, come WiFi, decodificazione di contenuti multimediali e supporto HAT, è ben documentato nella sezione FAQ (domande frequenti) dell'apposita pagina wiki del Fedora Project. Essa verrà costantemente aggiornata, nel caso di cambiamenti nella gestione dei vari componenti.

Cosa non sarà mai supportato
In sostanza, si tratta dei più vecchi Raspberry Pi, che montano processori ARMv6. Al momento, mi riferisco ai modelli Zero, model A, la prima versione del model B e la generazione corrente di prodotti "compute module". In questi casi, come alternativa, si consiglia l'utilizzo di Pignus (preciso però che io non ho testato tale sistema operativo).
Supporteremo il futuro modulo "compute 3", appena sarà reso disponibile. Similarmente, il supporto riguardante qualsiasi nuovo dispositivo, verrà preso in considerazione appena le necessarie informazioni saranno fruibili.

Come iniziare
Mi sono dilungato troppo? Facciamo partire Fedora!

I passaggi per Linux, Windows e MacOS, necessari alla creazione di una card SD, sono delineati all'interno della pagina wiki di Fedora (https://fedoraproject.org/wiki/Raspberry_Pi#Preparing_the_SD_card), dedicata al Raspberry Pi. È possibile reperire anche dettagli relativi alle immagini più recenti, ma allego qui i link diretti per quanto riguarda la beta di Fedora 25:
- Workstation
- Server
- Spins e immagine minimale

Per applicare l'immagine alla scheda, è possibile impartire il seguente comando all'interno di un emulatore di terminale (occorre adeguare il nome del dispositivo e dell'immagine in base al proprio sistema!)

$ xzcat Fedora-IMAGE-NAME.raw.xz | sudo dd status=progress bs=4M of=/dev/XXX

Esistono ulteriori opzioni, comunque documentate all'interno della wiki. Si rende inoltre necessario il ridimensionamento del filesystem di root (inizialmente è ristretto, per ridurre la dimensione del download). La via più facile, consiste nell'operare con gparted prima di inserire la scheda all'interno del Raspberry Pi.

Al primo avvio, è possibile trovare la schermata fornita dal software initial-setup, che consente di creare un profilo utente. Per ragioni di sicurezza, analogamente a quanto accade per le ISO Live delle architetture x86, non pre-configuriamo account e password predefiniti.

Come ricevere aiuto

Dov'è possibile trovare aiuto in caso di necessità? I consueti forum di supporto per Fedora sono questi:

- Ask Fedora
- Mailing list Fedora ARM
- Canale IRC #fedora-arm su Freenode
 

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